MUSE di Trento, un museo da visitare

Un museo di scienze naturali che merita sicuramente una visita è il MUSE di Trento.

Il piacere inizia osservando l’architettura disegnata da Renzo Piano (importante architetto italiano, nominato  senatore a vita per i suoi meriti culturali) che segue le linee delle montagne che la circondano.

Spettacolare l’interno con il grande spazio vuoto in cui sono sospesi animali imbalsamati e scheletri.

Il museo si estende su cinque piani più uno sotto il livello della strada.

Al Muse ci sono tanti percorsi, ognuno può trovare qualcosa che lo interessi.

Le cose che io ho apprezzato maggiormente sono state la raffigurazione interattiva dell’evoluzione dell’uomo, l’animazione con l’albero della vita, la stampante 3D e i giochi di fisica ma tanto altro ha attirato la mia attenzione e vorrei tornarci per completare la visita.

 

Minerali(2)

Volevo segnalarvi altro materiale sui minerali.

Una lezione sui minerali pensata per ragazzi della scuola secondaria di primo grado:
http://www.majno.net/online/online/wp-content/uploads/2014/03/lezione-minerali-2012.pdf Continua a leggere

Curiosità minerali

Cristalli

In questo articolo ho inserito alcune notizie utili e curiosità sui minerali.

Mappa visiva su minerali e rocce.

Mappa concettuale su rocce e minerali.

Lezioni del museo di storia naturale di Trento sui minerali nella vita quotidiana e i minerali del Trentino e il loro utilizzo.

Risorse minerarie nel mondo.

Un sito con molte informazioni sui minerali.

Il carbonio si presenta in varie forme: diamante (diamante rosa venduto a 61 milioni di euro, diamante di dimensioni record), grafite, nanotubi e grafene, il carbyne. Negli ultimi anni il grafene è molto studiato per le sue particolari proprietà, ad esempio alcuni scienziati pensano che il grafene potrebbe rendere internet molto più veloce, mentre altri gruppi stanno studiando la possibilità di creare vetri che si autopuliscono.

Immagini della grotta dei cristalli giganti di selenite (varietà di gesso cristallino) a Naica in Messico; articolo che riguarda queste grotte.

Articolo della rivista National Geographic su minerali e gemme.

Un minerale dall’aspetto curioso.

Opale che sembra avere al suo interno un mondo sottomarino.

 

Colori, pigmenti, minerali e chimica

Indian pigments.jpgIndian pigments” di Dan Bradyhttp://www.flickr.com/photos/11853009@N07/1382064216/.
Con licenza CC BY 2.0 tramite Wikimedia Commons.

I colori ci fanno pensare alla tavolozza di un pittore, spesso non ci rendiamo conto di quanta scienza c’è dietro.

Il chimico Adriano Zecchina nel libro “Alchimie nell’arte” (arrivato terzo al Premio letterario Galileo 2014, competizione fra testi di divulgazione scientifica, in cui sono ragazzi di scuole superiori di varie province italiane che votano per il testo preferito fra una cinquina di volumi selezionati da una commissione scientifica) ripercorre la storia della pittura dal punto di vista dei colori utilizzati. Il primo capitolo di “Alchimie nell’arte” si può scaricare e leggere dal sito della casa editrice Zanichelli.

I primi colori utilizzati dall’uomo nelle pitture ritrovate nelle grotte affrescate del Paleolitico sono derivati da minerali: rosso mattone derivato dall’ocra rossa (una forma di ematite, un’ossido di ferro), nero ricavato dal carbone (ovvero grafite dalla combustione di materiale vegetale) e ocre gialle (altri ossidi di ferro). Nonostante il numero limitato dei colori la resa pittorica è stupefacente. Per avere un’idea della bellezza di questi dipinti preistorici compiamo una visita virtuale alla Grotta di Chaveut (i dipinti sono di 30000 anni fa, nel 2010 hanno realizzato un film documentario sulla scoperta di questa grotta) e alle grotte di Lascaux.

Nelle civiltà antiche aumentano progressivamente il numero di colori utilizzati e si perfezionano le tecniche per ottenerli: si veda una lezione sempre del chimico Andrea Zecchina.

Si è da poco conclusa la mostra “Making colours” presso la National Gallery di Londra.

In questo video (in inglese) di Nature, ripercorriamo la storia del colore blu oltremare.

In questo articolo si parla invece del colore rosso vermiglio (ricavato dal minerale cinabro, ovvero il solfuro di mercurio) dei dipinti antichi che tende a scurirsi nel tempo.

Per avere un’idea di quanta chimica è presente nel mondo dei colori, leggere questo approfondimento.