Epidemia del virus Ebola

Ebola virus em.pngImmagine del virus Ebola realizzata con un
microscopio elettronico a trasmissione


L’epidemia del virus Ebola che è in corso ci fa fare un salto indietro nel tempo e ci ricorda quanto l’uomo sia indifeso rispetto ad agenti biologici microscopici (il virus Ebola ha il diametro medio di 60-80 nanometri, milionesimi di millimetro e una lunghezza di circa un micrometro, un millesimo di millimetro). Ultimamente c’è chi ha messo in discussione i vaccini (approfondimenti sui vaccini li trovi nella pagina riguardante il libro “I vaccini dell’era globale“, vincitore del premio letterario di divulgazione scientifica Galileo del 2010) dimenticandosi che questa pratica sanitaria ha permesso di ridurre la diffusione o addirittura ha comportato l’eradicazione di malattie infettive gravi come il vaiolo, la poliomielite e la difterite (se si vuole approfondire consiglio di leggere questo articolo di Dario Bressanini pubblicato nel blog “Scienza in cucina” e guardare questa infografica illustrata anche nel blog Scientificando). L’epidemia di Ebola fa tornare la paura e l’impotenza di quando l’uomo era in balia delle pestilenze e l’unica arma a sua disposizione era l’efficacia del proprio sistema immunitario.

Ebola è un virus a RNA a singola elica negativa. Il genoma del virus Ebola è costituito da una molecola di RNA formata da quasi 19000 nucleotidi che porta le informazioni per costruire solo 7 proteine. Per avere un’idea della struttura del virus guardate questa infografica e questo poster con il modello 3D del virus (in questo disegno viene spiegato come gli scienziati hanno ricostruito il modello tridimensionale del virus).

Per informazioni aggiornate sulla situazione dell’epidemia (l’articolo originale è del 29 luglio 2014), leggere questa pagina di “Le Scienze” (edizione italiana di Scientific  American).

Gli studiosi hanno ipotizzato che l’epidemia sia stata veicolata da pipistrelli frugivori (ovvero che mangiano prevalentemente frutti e semi). In questa pagina si può trovare un disegno (con didascalie e spiegazioni in inglese) che riassume le fonti del virus, le modalità di trasmissione e i danni provocati dal virus Ebola all’organismo umano.

Non mi dilungo sui sintomi del virus Ebola che purtroppo assomigliano a immagini da film horror (in questo disegno è rappresentato come agisce il virus sul corpo umano e potete ottenere maggiori informazioni leggendo la scheda informativa sul virus Ebola preparata dal Ministero della Salute Italiano) ma voglio dire qualcosa sulla prevenzione.
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Per evitare il contagio bisogna evitare di venire in contatto con persone ammalate o decedute per Ebola o con liquidi corporei (sangue, urina …) infetti. Il consiglio principale che viene dato nel sito del Ministero della Salute del Ghana (uno dei paesi confinanti con le zone colpite dall’epidemia 2014 del virus Ebola, a queste pagine 1 2 3 4 5 6 7 trovate, in forma essenziale ma efficace, altri consigli dati alla popolazione su come limitare la diffusione del virus) è quello di lavarsi frequentemente le mani con il sapone. Lavarsi le mani è una pratica igienica efficace che riduce la possibilità di essere contagiati non solo dal virus Ebola ma anche dai virus influenzali, dai virus che causano il raffreddore e da altri virus che provocano problemi agli apparati respiratorio e digerente. Per un’efficace azione preventiva bisogna però lavarsi le mani in modo corretto come indicato dal Ministero della Salute italiano.

L’epidemia del virus Ebola ci fornisce occasione per ripassare la geografia del continente africano (si veda questa cartina tematica aggiornata al 13 agosto 2014) e tipologie diverse di diagrammi (riassunto grafico della storia delle epidemie del virus Ebola dal 1976 al 2014).

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5 pensieri su “Epidemia del virus Ebola

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